Riforma del Terzo settore, Degani: «Pacchetto fiscale troppo squilibrato»
28 Agosto

Riforma del Terzo settore, Degani: «Pacchetto fiscale troppo squilibrato»

Riforma del Terzo settore, Degani: «Pacchetto fiscale troppo squilibrato»

Riportiamo questo intervento, apparso su "Vita" del 26/08/2022, del Dott. Luca Degani.

"L'intervento del presidente di Uneba Lombardia (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) contesta le ultime modifiche al Codice del Terzo settore approvate dal Governo in vista dell'invio del provvedimento a Bruxelles: «Il nuovo Terzo settore si basa su una visione sostanzialmente dicotomica e divisiva: da una parte la cooperazione sociale, dall'altra gli enti di natura associativa e filantropica, che appaiono decisamente sfavoriti rispetti ai primi. A breve vi sarà un nuovo Governo e sarebbe sciocco non appellarsi a questo momento affinché, con spirito critico, non ci si chieda se quel che sta accadendo nel Terzo Settore italiano non sia a vantaggio di alcuni ma a danno di altri»"

Questo il link all'articolo completo: http://www.vita.it/it/article/2022/08/26/riforma-del-terzo-settore-degani-pacchetto-fiscale-troppo-squilibrato/163847/

Meno male che aumenta il numero delle personalità che, con coraggio, va contro questa sorta di "normalizzazione" imposta.
Parliamoci chiaro: sbandierare la non obbligatorietà di iscriversi al RUNTS, abrogando nel contempo i pochi benefici di legge attualmente esistenti se ne resti fuori, non è nient'altro che un obbligo mascherato: altro che libertà di scelta !!!

Ormai pensiamo che la soglia di non ritorno sia stata superata: i vari dirigenti, burocrati, esperti o pseudo tali che si sono esposti sinora a favore della riforma NON stanno dimostrando quel buon senso in cui abbiamo sempre sperato, e le osservazioni migliorative proposte da chi si impegna quotidianamente, e conosce bene il settore, NON sono minimamente prese in considerazione.

Così facendo queste persone, da cui dipende il nostro futuro, dimostrano chiaramente di NON conoscere le realtà Culturali medie, piccole e piccolissime quali le nostre.
Dimostrano di NON sapere che già adesso, senza riforma, le incombenze burocratiche sono pesantissime, e che le realtà AMATORIALI e non professionali rischiano di scomparire. A ciò  si aggiunge una riforma che appesantisce invece di semplificare, assumendo, tra i vari pretesti che abbiamo sentito sinora, che questa sarà l'occasione buona per mettersi in regola...
Domanda: e per mettere in regola le nostre realtà c'è proprio bisogno di una riforma ? 
Non è meglio fare come facciamo noi DA ANNI, ovvero investire nella formazione continua dei gruppi dirigenti delle associazioni musicali amatoriali, tenendo conto dell'altissima velocità di cambiamento di questi ultimi ?
Non è meglio offrire una consulenza precisa e puntuale, appoggiandosi anche ad esperti del settore, invece che "lavarsene le mani" nascondendosi in risposte del tipo: "Noi facciamo i controlli, non diamo consulenze" ? Già, invece che aiutare e prevenire si preferisce sanzionare...

Potremmo raccontare molti altri aneddoti e risposte di tale tenore, ricevute nei moltissimi incontri cui abbiamo partecipato in questi anni, ma ve le risparmiamo.

Vi invitiamo invece a leggere l'articolo di cui abbiamo riportato il link, così come i recenti interventi dei Proff.ri Grumo (Università Cattolica di Milano), Fazzi (Università di Trento) e Ascoli (Università di Ancona) già pubblicati sul nostro sito e di cui riportiamo i link:

https://www.tavolopermanente.org/item/565-riforma-scommessa-persa-penalizzate-le-piccole-associazioni-parte-1.html

https://www.tavolopermanente.org/item/567-riforma-scommessa-persa-penalizzate-le-piccole-associazioni-parte-2.html

https://www.tavolopermanente.org/item/569-riforma-scommessa-persa-penalizzate-le-piccole-associazioni-parte-3.html